Perchè la storia non si ripeta

Ad Auschwitz c’era la neve. Una neve gelida e pallida, inondata da un fiume di sangue innocente.
Il fumo saliva lento; era il prodotto du una vergognosa, insensata ed inutile violenza. nel campo di Birkenau ed Auschwitz oggi regna il silenzio, ma il vento trasporta con se urla di dolore, pianti di infanti, gemiti di bestie innocenti, impacchettate con casacche a righe, sportche, lacere, luride.
Autoritarie, fiere abbattevano i loro artigli feroci su quei corpi scheletrici e orripilanti di schiavi.
Un ebreo muore trasportando un sacco, l’ultimo respiro lo abbandona; un altro muore tra i fumi del gas, rinchiuso in una camera stagna altri scheletri vengono bruciati nei forni, ancora vivi.
Un’altra schiera di martiri senza più niente viene fucilata. Un’atrocità dopo l’altra, 12 milioni di persone sono state uccise e le loro ceneri disperse nel vento, ancora gridano a gran voce un ammonimento al mondo, perchè nessuno voglia ancora prevalere e abusare degli altri, perchè non ci sia più uomo che possa portare avanti idee basate sul nazismo e sul nazionalismo, perchè tutti possiamo considerarci e fare in modo di essere uguali perchè la storia non si ripeta.

Pubblicato da Giuseppe Rago Monday 5 February 2007 nelle categorie Neve, Pensieri

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